I Mega Trend della stagione turistica 2023 secondo SiteMinder 1

I Mega Trend della stagione turistica 2023 secondo SiteMinder

I Mega Trend della stagione turistica 2023 secondo SiteMinder 2

A pochi giorni dall’apertura della più importante fiera italiana del turismo, ovvero TTG Travel Experience di Rimini, SiteMinder, famosa azienda che produce software per la gestione e promozione alberghiera, presenta i cinque macro trend analizzati nel report intitolato “Changing Traveller”.

Il sondaggio è stato condotto su oltre 8 mila viaggiatori di 10 paesi del mondo, incrociando le risposte con le analisi degli esperti del settore e le centinaia di migliaia di prenotazioni elaborate dalla piattaforma.

La prima tendenza è il cosiddetto “MACRO TRAVEL” può sembrare una contraddizione in un momento di crisi finanziaria, di aumento dell’inflazione e di aumento delle materie prime, secondo le rilevazioni il viaggio è al secondo posto nella lista delle priorità su cui spendere denaro. Ben l’87% dei viaggiatori afferma di essere più felice durante l’attesa che precede il viaggio e il 53% ritiene “importante” o “Molto importante” viaggiare per la propria salute mentale.

Digital Influence è il secondo grande trend. I social media non sono più un’orpello da avere per sembrare friendly, ormai sono una assoluta necessità! Il volume di utenti è aumentato di oltre 400 milioni solo negli ultimi 12 mesi, man mano che le piattaforme come Instagram diventano sinonimo di shopping e comunicazioni mirate da parte dei brand e dietro la spinta della Generazione Z e dei Millennial, i social media influiscono “spesso” o “sempre” sulle scelte di prenotazione per circa il 43% dei viaggiatori. Questo dato ci descrive come sia più facile interagire con il potenziale cliente ma anche come sia facile farsi sfuggire gli ospiti nel caso in cui questi strumenti di comunicazione non siano adeguatamente presidiati.

Bleisure, ovvero i viaggiatori che lavorano sono alla ricerca di nuove forme di ricettività. Il 36% dei viaggiatori di tutto il mondo prevede di lavorare durante il prossimo viaggio. Nel 2035 ci sarà circa 1 miliardo di Nomadi Digitali e per loro sarà importante “ricreare un senso di famiglia e di casa” durante i propri spostamenti. Per il 78% di chi viaggia per lavoro è alla ricerca di una sistemazione confortevole e quasi l’80% è favorevole a una maggiore accoglienza di animali domestici da aprte delle strutture (il dato si ferma al solo 68% per i viaggiatori di piacere).

Trust (fiducia), questo è il quarto mega trend analizzato. Il 70% di tutti i viaggiatori vorrebbe avere l’opportunità di pre-visitare l’hotel nel Metaverso. Ormai siamo entrati in una nuova economia dove è importante “provare e poi pagare” (Try now, buy later) dove ci siaffida molto alle recensioni che devono diventare sempre più affidabili e le esperienze e-commerce devono essere semplici e sicure. I pagamenti online sono in cima alle preferenze dei viaggiatori. Interessante notare come addirittura il 90% dei viaggiatori cinesi ed indonesiani vorrebbero visitare la struttura ricettiva completamente nel metaverso (vivendo un esempio di esperienza in hotel) prima di poter acquistare la camera!

Contatto Umano (Human Connection), la tecnologia accelera i processi, ma l’esperienza di soggiorno di molti viaggiatori è ancora profondamente legata ai rapporti umani ed è anche il principale motivo per ritornare in una struttura ricettiva che deve sapersi interfacciare, però, con il territorio e la comunità in cui è “immerso”. Il personale di una struttura è tra i motivi che suscitano fedeltà nei viaggiatori più anziani (77-94 anni); tra le fasce d’età, la Generazione Z, ovvero il gruppo più giovane di intervistati (18-25 anni), vi attribuisce più importanza rispetto ai Millennia (26-41 anni) e ai viaggiatori della Generazione X (42-57 anni).

Da tutti questi dati e trend, emerge come il turismo stia cambiando profondamente. La parola chiave quindi per la prossima stagione turistica sarà: Flessibilità.

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