Le evoluzioni dell'intelligenza artificiale nel turismo 1

Le evoluzioni dell’intelligenza artificiale nel turismo

Le evoluzioni dell'intelligenza artificiale nel turismo 2

Il 2023 è l’anno di due parole chiave nel turismo: sostenibilità e intelligenza artificiale. In questa breve riflessione proviamo ad analizzare come l’intelligenza artificiale sia in grado di stravolgere il turismo per come lo abbiamo fino ad ora conosciuto.

Prima di addentrarci nelle varie intelligenze artificiali, è bene iniziare a suddividere i momenti in cui ci apprestiamo a fare turismo. Dapprima iniziamo a ricercare la meta delle prossime vacanze e compariamo diverse destinazioni. Questa analisi la impostiamo non solo attraverso la ragione in particolare prestiamo attenzione e logica nella comparazione dei prezzi di hotel e voli aerei, ma ci facciamo trasportare dalle emozioni che si originano grazie alle immagini di panorami mozzafiato. Siete proprio sicuri che le immagini che state guardando sul bellissimo catalogo viaggi non sia una creazione dell’intelligenza artificiale?

Una volta decisa la meta si parte e giunti a destinazione vanno scelte le miriadi di attrattive da visitare, gli eventi a cui partecipare e le esperienze da provare. Così come scegliere la giusta attività rispetto al tempo a disposizione e alle condizioni meteo. L’intelligenza artificiale oltre a risolverci i problemi con la reception dell’albergo saprà indicarci la migliore soluzione tra le varie attività da svolgere in loco.

Ritornati a casa, se la vacanza ha saputo soddisfare le aspettative ci sarà un effetto positivo nel raccontare l’esperienza a parenti ed amici e si vorrà iniziare a ricercare nuovi luoghi da visitare. Anche in questo caso l’intelligenza artificiale sarà un’ottimo aiuto nella valutazione e nel racconto di quanto si è vissuto.

Descritti i tre momenti di una esperienza turistica e compreso che l’intelligenza artificiale sarà presente in tutto il processo vediamo come alcune forme di intelligenza artificiale oggi siano già in uso in campo turistico e quali arriveranno a breve.

ChatGPT è sicuramente il tool più conosciuto e grazie ad alcuni plugin sviluppati per Expedia, Kayak ma anche per Booking.com riesce ormai ad aiutare il turista nella costruzione di una vacanza molto personalizzata restituendo anche alle piattaforme dei comportamenti d’uso interessanti per lo sviluppo delle proposte e delle categorie di attrazioni. In sintesi potremmo dire che ChatGPT è una sorta di agenti di viaggio virtuale in grado, con buona approssimazione, di sviluppare itinerari in piena autonomia restituendo due risultati: il primo l’organizzazione del viaggio per il turista sviluppato in perfetta autonomia, per l’azienda un veloce controllo delle informazioni ed un grande risparmio di tempo e di costi di infrastruttura e di personale.

Dall-E2, Midjourney e adobe Firefly sono tre tool famosissimi perché in grado di sviluppare da un semplice testo una immagine sempre più realistica e in grado di meravigliare l’utente. Al momento sono ancora “in beta” ovvero spesso sono imprecise o non ricostruiscono perfettamente l’ambiente o il soggetto richiesto, specialmente se si parla di persone umane, ma, se avete una buona immagine di un paesaggio e volete migliorarla contestualizzandola per una rivista o un blog di viaggio vi sapranno stupire! Su questo punto è necessario sottolineare come anche Google stia “correndo ai ripari” e proprio nella sua conferenza annuale, la “Google I/o”, ha presentato una sorta di “watermark” in grado di definire subito se l’immagine è stata realizzata con l’ausilio di intelligenza artificiale. Siamo pronti a meravigliarci davanti ad una immagine “totalmente inventata” e a pagare un viaggio basandoci su questo tipo di immagini? Al momento sembra una provocazione… ma potrebbe presto diventare realtà!

Google Bard, BingChat e tool simili si inseriscono nel “processo vacanza” presentando delle scelte di attività in destinazione sempre più precise e basate sui gusti del turista. In particolare Google grazie all’integrazione di Bard anche nella suite google workspace e nel motore di ricerca più utilizzato al mondo (almeno in occidente), può contare su una mole di dati da interpolare incredibile riuscendo addirittura a superare, al momento solo in casi specifici, il sistema di comprensione per “accostamento di parole” utilizzato da chatGPT. Una evoluzione che sarà presto implementata è una ricerca visuale. In particolare sembra che BingChat stia lavorando sodo in questa direzione, quindi, tra poco daremo in pasto al motore di ricerca di Microsoft una immagine ed il risultato di ricerca sarà un insieme di informazioni, tra cui possibili itinerari, “estratte” direttamente sulla base di quella immagine.

Anche le piattaforme social non rimangono a guardare e provano a cavalcare l’ “ondata intelligenza artificiale” e Meta annuncia l’introduzione dell’intelligenza artificiale per gli inserzionisti che utilizzano le piattaforme Facebook ed Instagram. La società inizierà a testare questi strumenti per creare contenuti come testi e sfondi di immagini. Un gruppo selezionato di inserzionisti sarà invitato a sperimentare gli strumenti in una sorta di “parco giochi” che la società chiama AI Sandbox, hanno spiegato i dirigenti di Meta in un evento a New York.

Concludiamo questa breve riflessione, ampliando lo sguardo ad altre tecnologie affini. La notizia di queste settimane, è la collaborazione di Singapore Tourism con il team ARCore di Google per co-creare esperienze di turismo digitale. È il primo partner turistico globale nel programma di Google. L’obiettivo è offrire visite guidate in Realtà Aumentata (AR) alimentate dall’Intelligenza Artificiale (AI).

Concorderete con me che siamo agli albori di un cambio epocale nel turismo? Fatemi sapere la vostra commentando l’articolo!

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